RASSEGNA STAMPA ARIANNA
Grazie a Corrado per il suo indispensabile aiuto! Quella sua cotenna suina tanto infetta al punto che m'ammalavo tutto e quell'accento messicano che non glie'ho detto mai ma io ci andavo matto. E lonze fresche dorate, il sale, i fuochi, le salse e la paura e la voglia di mangiare maiale una braciola salata, un fuoco, quattro grigliate e far l'arrosto giù al forno. ti mangio davvero, ti mangio lo giuro, ti mangio ti mangio davvero e io io lo guardava con sospetto mentre starnutiva e usava il fazzoletto ed io io non ho più capito niente visto che oramai non me lo levo dalla mente che lui lui era un piccolo suino infetto solo un piccolo suino infetto niente più di questo... niente più... Mi manca da morire quel suo piccolo corpo tondo confesso che lo vorrei condire confesso che lo vorrei cucinare confesso che voglio un piccolo grande suino... Quella sua fronte perlata pure in mezzo ai medici l'avrei asciugata Mi diceva "soy malado" ma io a questo virus non ci ho mai creduto E lunghi stinchi sudati incontri in stalle perdute e palati sempre più ansiosi di cosce proibite e le grigliate infettate pregate al cielo lassù "Chi cuoce per primo quel suino...!" non sono sicuro se ti mangio davvero non sono, non sono sicuro e lui tutto ad un tratto non grugniva ma si leggeva sul termometro che soffriva ed io io non lo so quant'è che l'ho sognato solamente adesso me ne sto rendendo conto che lui lui era un piccolo suino infetto. solo un piccolo suino infetto. niente più di questo... niente più Mi manca da morire quel suo piccolo corpo tondo confesso che lo voorrei condire confesso che lo vorrei cucinare confesso che voglio un piccolo grande suino...