| Bjork
Nel
1992,
dopo
Stick
Around
for
Joy,
i
Sugarcubes
sono
ormai
ufficialmente
sciolti.
Per
Björk
è
il
momento
della
carriera
solistica
e
Debut
(1993)
corre
su
uno
stile
versatile
che
riunisce
dance
elettronica,
sfumature
jazz,
tratti
d’avanguardia,
pop
e
influenze
orientali.
È
forte
il
contributo
del
produttore
Nellee
Hooper,
all’epoca
già
rodato
da
esperienze
con
i
Soul
II
Soul,
Neneh
Cherry
e
i
Massive
Attack.
Il
successivo
Post
porta
definitivamente
Björk
alla
grande
popolarità
internazionale
grazie
a
una
miscela
sonora
–
illuminata
dall’apporto
di
Tricky,
Eumir
Deodato
e
Howie
B.
–
che
unisce
cadenze
ambient
e
beats
techno,
uscite
teatrali
e
galoppate
dance,
momenti
ipnotici
e
sorprendenti
voli
disco.
Ancora
più
in
chiave
dance
è
l’opera
di
remix
Telegram,
del
1996,
e
intanto
la
fama
planetaria
inizia
a
creare
a
Björk
qualche
problema:
un
maniaco
spedisce
alla
cantante
una
lettera-bomba,
intercettata
dalla
polizia,
e
poi
si
suicida.
Per
Björk
è
un
periodo
di
alta
tensione,
di
vita
in
continua
emergenza:
a
Bangkok
dà
in
escandescenze
in
pubblico.
Un
nuovo
album
(Homogenic)
registrato
nel
sud
dell’Andalusia
è
una
buona
reazione
alla
crisi.
Costruito
principalmente
sulla
voce
della
cantante,
sul
computer,
sugli
archi
dell’Icelandic
String
Octet
e
sugli
arrangiamenti
orchestrali
di
Deodato,
l’album
si
stende
su
un
solido
tessuto
sonoro
non
facile.
Trip-hop,
atmosfere
oscure
e
tradizione
si
combinano,
ma
alla
fine
l’azzardo
di
Björk
vince
tutta
la
posta.
La
strada
della
scarnificazione
del
suono
prosegue
anche
nel
successivo
Vespertine,
dove
grande
importanza
viene
data
alle
rumorosità
dei
Matmos,
duo
elettronico
che
collabora
con
la
piccola
islandese
da
tempo.
Vespertine
(2001)
viene
preceduto
da
Selmasongs,
colonna
sonora
di
Dancer
in
the
dark,
film
capolavoro
di
Lars
Von
Trier.
Bjork
interpreta
il
ruolo
principale
del
film
dimostrando
di
essere
anche
una
grande
attrice:
il
lungometraggio
del
geniale
regista
danese
vince
la
Palma
d’Oro
del
Festival
di
Cannes
e
Bjork
vince
il
premio
per
la
migliore
attrice
protagonista,
guadagnandosi
anche
una
nomination
agli
Oscar.

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