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LA SFERA DI CRISTALLO
di Vittorio Zucconi
Chi non beve con me. Una pausa nel mio apostolato universitario per bere un bicchiere (nota di servizio: sono praticamente astemio e una bottiglia di vino dura una settimana in casa mia). La discussione sul divieto ai milanesi "under 16? di acquistare, che non vuol dire non bere, alcolici fa un po' sorridere, come tutte le classiche "grida" delle quali Milano ha una lunga esperienza. Se ho 15 anni e vado in motorino a Cinisello o a Rho posso comperare una cassa di whisky di malto? Se il mio amico ne ha 18 possiamo fare incetta di vodka e rum e poi inciuccarci insieme?
Qualcuno forse pensa che il demagogico limite di 21 anni in atto in America, mentre si può andare in guerra, morire e ammazzare a 17, impedisca ai "teen" di bere? Sapete che il traffico di identificazioni false nelle università americana è fiorente, e persino le Bush Girls furono pizzicate ad approfittarne? Sapete che nella New York della Proibizione funzionavano 25 mila speakeasy, bar clandestini? Sono i soliti provvedimenti all'italiana, draconiani e inapplicabili, che semplicemente addestreranno i nostri adorabili fanciulli e fanciulle 14enni a fare quello che fanno i loro genitori, cioè a fottersene della legge, si tratti di immigrazione clandestina o di tasse, e ad applicarla arbitrariamente e capricciosamente. E ad accrescere la mistica della sbronza, come grande atto trasgressivo-ribellistico per quattordicenni, in una nazione che aveva nella propria storia la normalità del vino come bevanda ai pasti, anche per i più piccoli, senza mai avere generato le tragedie dell'alcolismo che perseguitano altre nazioni, forse anche grazie alla demistificazione dell'alcol.
Penso a quel bicchiere di Lambrusco che mio nonno modenese, puritanissimo e rigidissimo maestro di musica, tentata di versarmi con i tortellini, sbigottendo - e rimproverandomi - perchè proprio non mi piaceva. E non vi dico del mio altro nonno toscano, nato nelle colline del Chianti e svezzato a sangiovese, che non si ubriacò mai, perchè inciuccarsi "gli è da bischeri". Risultato, mi sono sbronzato una sola volta in vita mia, fingendo letterariamente di voler affogare nell'alcol un dispiacere amoroso inflitto da una schicchignosa compagna di ginnasio che non mi filava proprio per niente. Stetti talmente male che decisi che nessuna donna valeva tre ore abbracciato alla tazza del cesso e 24 ore di mal di testa e nausea successive. La norma Moratti non è nè giusta nè sbagliata nè proibizionistica. E' semplicemente inutile e, come tutte le norme inutili, è diseducativa. Se avessi 15 anni, mi verrebbe una voglia bruciante di attaccarmi a una bottiglia.
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LA VOCE DEL GURU
Fatti & fattacci rivisti da chi ne sa una piu' del diavolo
Stralci di vita quotidiana
(1)
«Tombe fenicie a Villa Certosa»
Belin e’ troppo grande il papi! Oltre a ciullarsi le bagascie in tutti i modi, e’ riuscito a ciullarsi anche le tombe fenicie e mettersele alla Certosa; e quelle non le ha nemmeno pagate mille euri: gratis! Adesso capisco perche’ aveva fatto mettere la Certosa nei segreti di Stato......
«Tombe fenicie a Villa Certosa? Tutte invenzioni»
Ghedini e’ unico: alle registrazioni delle zoccole col papi aveva detto: invenzioni. Adesso alle tombe, di nuovo invenzioni. Ghedini fa parte di quella schiera che giurerebbe che Gesu’ mori’ dal freddo. Lo capisco: coi miliardi che incassa come avvocato del papi chi non farebbe come lui? Papi dammeli anche a me e vengo a testimoniare che sei castrato e che il tuo parco non e’ altro che una piccola aerea per i maiali e piccioni. Sono curioso pero’ di vedere cosa dira’ quando usciranno i film di tali incontri coi bigoli sciolti, la vaselina in taniche e la “bianca” a etti sui comodini...
Parla l'educatrice arrestata: «Sono innamorata di quel ragazzo 13enne»
Signora la capisco, ha tutto il mio supporto morale. In un mondo dove il papi, PM (sta per primo ministro, Luca), tromba, sodomizza tutto quello che gli passa sottomano, anzi chiede che vengano invitate amiche in modo da riprodurre orgie da Impero Romano decadente, la mettono in galera, al gabbio perche’ si e’ fatta un tredicenne che da quanto si legge e’ ben sviluppato. La madre dovrebbe esserle riconoscente! Invece che andare a sverginarsi con la prima troia beccata in viale Zara che avrebbe dovuto pagare e che non gli avrebbe insegnato nulla, se non farlo venire in 9 secondi, o magari con una coetanea in classe, la quale magari sarebbe rimasta incinta, il suo figliolo ha appreso il piacere della carne da una assistente sociale, tale titolo non ebbe mai migliore accezione, nel calore delle sue quattro mura, dove fu allevato e cresciuto con amore. Si rilasci subito al trentenne, e le altre assistenti sociali prendano esempio, e facciano della loro attivita’ una missione totale.
Guru
Guru (guru@statiregressivi.com) | |

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