Un ricco signore torna a casa dopo una lunga giornata lavorativa. Giunto nella sua villa ed entrato nella sua camera da letto, con sorpresa trova la moglie nel letto con un amante. Con molto autocontrollo chiama il maggiordomo e chiede:
- "Ambrogio, mi porteresti la mia spada?".
Il maggiordomo provvede. Il signore ricco prende la spada ed entra nella camera. Dopo pochi minuti esce ed esclama al maggiordomo:
- "Ambrogio, un cerotto per il signore ed un cavatappi per la signora!".
Nulla è più pericoloso di un'idea, quando è l'unica che abbiamo.
Just
in time for holiday shopping, Viewsonic has announced the availability
of their sleek new portable media player that can fit in the palm of
your hand: the VPD400 MovieBook. The MovieBook hosts a 4.3-inch, 800
x 480 resolution screen along with 8 GB of internal memory ...
Intel
is giving gadgets another go with the debut of their portable
text-to-speech reader, the Intel Reader. First off, do not confuse the
Intel Reader as an e-book reader alternative. Besides the fact it has
$1,500 price tag (everyone's still complaining that...
In
another attempt to win our hearts and/or take over our lives, Google
has announced that they'll be providing free wireless internet at
select airports across America this holiday season. Yay! Virgin
America has already partnered with Google to offer free Wi-Fi to ...
Mon
Nov 09 16:00:00 PST 2009
Fiat: quando ci costi?
di Gianni Petrosillo
Non muoiono mai, sempre pronti ad approfittare del malessere generale e delle sfortune nazionali per imbrogliare le carte e la realtà, per far passare loro ladronerie da opera pia e caritatevole a favore di un paese sempre più in preda alle convulsioni da crisi economica. Ebbene sì, l'ultima panzana di Luca Cordero di Monteprezzemolo, aspirante leader politico e golpista in erba, è di quelle che farebbero scompisciare dalle risate se solo non ci trovassimo in una fase storica a dir poco tragica: "Gli aiuti al settore auto servono a far ripartire i consumi". Eccome no! Noi siamo Pinocchio e lui il gatto e la volpe messi insieme.
Cari italiani, sotterrate pure un euro sotto la fertile terra Fiat e vedrete crescere un albero di denari. Lo Stato pantalone ne tenga conto e si dia alla "coltura" automobilistica, rimetta mani al portafogli che l'investimento è di quelli oculati, l'Italia ha proprio bisogno di fare ancora "brum brum" per ruggire al "futuro" con Montezemolo e compagnia bella.
Il Governo tuttavia, nient'affatto sicuro di quello che sostiene il presidente del gruppo torinese, temporeggia, pone paletti, rivendica un limite ed, infine, come sempre accade da qualche decennio a questa parte, finisce (al pari di tutti quelli che l'hanno preceduto, di destra e di sinistra) per cedere e per lubrificare i motori della Fiat attraverso iniezioni di denaro pubblico, ma, s'intende, per l'ultima volta.
Così a Pinocchio il naso cresce a dismisura, di pari passo con gli appetiti voracissimi della fabbrica automobilistica. E sono queste le bugie più grosse che ci legano perennemente ad un purgatorio industriale dove la pena non si estingue mai. Fanno bene allora ad incazzarsi le imprese del nord-est che, incensate a parole come il cuore produttivo dell'Italia, non beccano un centesimo ed anzi subiscono il fardello di imposte sempre più alte. Ed ha ragione anche Guarguaglini che rivendica risorse aggiuntive per i prodotti della difesa che hanno più futuro delle auto. Da più parti ci raccontano che la crisi è alle spalle, che il peggio è passato, ma perché, or dunque, come dice Marcello Foa sul suo blog si continua ad "a implorare aiuti e sovvenzioni di Stato, che qualche mese fa potevano essere plausibili, per scongiurare un crollo di sistema, ma stanno diventando un alibi.
Le Borse ci dicono che la crisi è passata...In questo caso le aziende smettano di sollecitare i sussidi. E' facile, troppo facile, far volare il titolo in Borsa se lo Stato dà una mano. E si sta diffondendo una mentalità per cui, avendo aiutato i grandi gruppi, bisogna aiutare anche medi, piccoli. Si va oltre lo scandaloso "too big to fail", troppo grande per fallire, per arrivare a un "nessuno deve fallire". Io dico basta, per tutti. Continuando di questo passo trasformeremo un'economia liberale di mercato in un'economia capitalista alla cinese, dove lo Stato continua ad esercitare un ruolo dominante, portando alle stelle il debito pubblico. Basta, basta, basta."
E sì, tre volte basta anche perché se il capitalismo è davvero il sistema del rischio e degli uomini che si fanno da soli, com'è che da noi nessuno vuol osare mai nulla? E' la solita vecchia malattia della grande imprenditoria del Bel paese: se le cose vanno male bisogna affratellarsi e stringersi a coorte per il bene della nazione, quando invece vanno bene è merito degli animal spirits, i quali ovviamente, si tengono tutto e non dividono nulla con nessuno.
Gianni Petrosillo
LA VOSTRA VOCE
Caro Luca,
Cio' che scrivi in risposta alla mia provocazioen sul ritorno al baratto, e' cio' che si chiama "finanza Islamica". Non esendo un esperto ti rimando all'articolo di wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Finanza_islamica Da notare, che se un giornale palesemente anti-islamico come il Giornale di Feltri, ha pubblicato un articolo che ne lodava i meriti, chedendosi pero' se fosse giusto nel XXI secolo avere un sistema fina nziario legato ad una religione....se i risultati sono che tale sistema non t'incula, al contrario di quello occidentale, ben vengano gli Imam nelle banche.
Saluti
Stefano N
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Stefano sfondi una porta aperta, non a caso chi manovra il sistema si sta scagliando con sempre piu' forza e violenza contro il sistema islamico in quanto loro ben sanno essere il vero problema. Se dovesse prendere piede, il sistema islamico, metterebbe gli strozzini bastardi e la loro stampante a colori del cazzo i seri guai, in quanto finirebbe la giostrina grazie alla quale questi controllano tutto il pianeta. Dove vi e' carta stampata colorata vi e' interesse a tasso variabile proprio come dove c'e`merda ci sono mosche.
By Troy Patterson Posted Wednesday, Nov. 11, 2009, at 7:50 PM ET
In
some social circles--those of dirty East Coast liberals, for instance--the
fashionable new comedy of the season is Modern Family. Good for
it. Good for wit that contributes to screwball tartness on network TV. But,
for the record, the best new comedy is probably Glee(Fox, Wednesdays at 9 p.m., ET), created by Ryan Murphy and now back
on air after a break for the World Series. And yet it happens that Glee
is a musical comedy, and according to TV-biz conventional wisdom, many
people feel such revulsion for that genre that they will not read this
article any further, much less consider watching an hourlong show.
Their loss. At its best, Glee is not just entertaining but
elating, dramatizing Breakfast
Club-quality teen angst with the aid of tight production numbers
covering new and classic popular songs. How can you fail to love a show
featuring songs from great American writing teams including
Bernstein-Sondheim, Kander-Ebb, Lerner-Loewe, Holland-Dozier-Holland, the
dudes behind "The Thong Song," and Steve Perry and his fellow
power-balladeers in Journey? The cast covered "Don't Stop Believin'
" for the charismatic finale of the series pilot, a scene that will
convert any reasonable person to the show's effusive charm.